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Una scuola per crescere

Progetto della Fondazione AVSI

Traguardo

€71,000.00

Raccolti

€11,140.00

Tempo rimasto

0  giorni

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La Fondazione AVSI, ONG Onlus nata nel 1972, realizza progetti di cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione all’educazione alla difesa e valorizzazione della dignità della persona, lavorando per uno sviluppo sostenibile capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. A  tale scopo si impegna soprattutto in progetti incentrati sulla sfida educativa, nei quali la persona è accompagnata a diventare protagonista dello sviluppo. Fondazione Avsi Opera in 30 paesi con 130 progetti, raggiungendo 2,6 milioni di beneficiari diretti, nei seguenti ambiti: socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, formazione al lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare, acqua, energia, ambiente, emergenze umanitarie, migrazioni, diritti umani. Tra i suoi donatori istituzionali figurano il Ministero degli Esteri Italiano, l’Unione Europea, Usaid, l’Unicef, la banca Mondiale.

Lo staff di Avsi nel mondo è di  1.141 persone. Può contare in Italia su un rete di 2.000 volontari coinvolta in attività di sensibilizzazione e fund raising.

Il bilancio di AVSI è certificato da una delle maggiori società di revisione.

Uno dei punti di forza della metodologia di AVSI è la valorizzazione delle organizzazioni della società civile nei territori dove opera. L’organizzazione partner di questo progetto è il Meeting Point International (www.meetingpoint-int.org), che opera in Uganda dal 1992, nell'assistenza ai malati di AIDS e alle loro famiglie, dal 2003  registrata come NGO presso il Governo Ugandese.  Le zone di Kampala in cui opera attualmente sono le baraccopoli di Naguru e Kireka.

Lo scopo dell’organizzazione è la promozione umana integrale della persona e il conseguente miglioramento della qualità di vita dei suoi assistiti (attualmente oltre 2.000).

Esso viene perseguito attraverso attività educative che approfondiscono la coscienza della dignità dell’individuo, del valore proprio e degli altri e del senso di responsabilità nei confronti di se stessi, della famiglia, della scuola e della comunità.

Il Meeting Point International gestisce anche una casa di accoglienza, la “Welcoming House”, che, in stretto contatto con le autorità locali, ospita  80 bambini, giovani abbandonati o con situazioni familiari difficili o vittime di abusi. I ragazzi vivono una ospitalità totale, considerati in tutte le loro necessità, dal cibo ai vestiti fino all’educazione scolastica; le educatrici che si prendono cura di loro vengono chiamate “zie”, sottolineando la volontà di vivere una esperienza familiare. Inoltre, le donne assistite, partecipando all’esperienza e alle attività proposte, hanno avvertito l’urgenza di dare la possibilità di frequentare la scuola anche ai propri figli. Sono così nate nel tempo due scuole: la “Luigi Giussani Pre Primary and Primary School”, frequentata da 380 bambini, nel quartiere di Kireka, e la “Luigi Giussani High School”, frequentata attualmente da 537 studenti, a Kamuli road.

La casa d’accoglienza rappresenta per questi bambini orfani e abbandonati la possibilità di essere accolti e curati nel migliore dei modi. Essi hanno bisogno, oltre al fondamentale rapporto umano con le educatrici fondato sul valore della persona, che le condizioni della struttura siano accoglienti, gli spazi funzionali, di avere la possibilità di giocare e di farlo negli spazi aperti senza problemi di sicurezza. Solo così possono essere assicurate le condizioni di serenità necessarie per la loro crescita armonica.

Nel percorso di crescita dei bambini, l’opportunità più grande che si può dare loro è la possibilità di ricevere un’educazione di qualità. Rendere tale possibilità più agevole e sicura tramite l’acquisto di un mezzo di trasporto più consono che accolga e trasporti a scuola i 18 studenti, costituirebbe un notevole miglioramento della vita dei ragazzi, che non saranno più obbligati ad alzarsi ad orari improponibili per arrivare tutti a scuola e aumenterà la loro attenzione e rendimento scolastico.

L’educazione a conoscere il proprio valore e dignità è l’inizio di ogni sviluppo umano, culturale ed economico. Senza questa consapevolezza non c’è nessuna reale possibilità di costruzione. Tanto è vero che attraverso questo percorso le donne ammalate di AIDS hanno cominciato a conoscersi e a non avere paura del virus. Esse, intuendo che la loro persona non era più definita dal virus, sono “ritornate in vita” e hanno deciso di donare ai loro figli la cosa divenuta più importante, cioè l’educazione, decidendo di costruire le due scuole. Migliorare gli ambienti e rendere più accoglienti e funzionali le scuole permette concretamente agli studenti di intraprendere questo percorso educativo di scoperta.

La Welcoming House e le scuole Luigi Giussani sono un esempio di un nuovo modo di educare a livello nazionale, contribuendo così anche ad un cambiamento di cultura e mentalità.

La Welcoming House è concepita come una dimora, una casa a tutti gli effetti e non come un istituto per bambini abbandonati. La famigliarità e l’amore con cui i ragazzi sono trattati si rispecchiano nelle numerose testimonianze degli insegnanti delle scuole che accolgono i ragazzi che raccontano come i bambini della WH siano sempre i primi a sostenere ed aiutare i compagni in difficoltà.

Nelle scuole Luigi Giussani i ragazzi vengono seguiti uno ad uno. Grande attenzione è posta alla formazione degli insegnati che con il tempo hanno imparato a guardare i loro alunni come 
persone da cui poter imparare a loro volta. Gli studenti raccontano quanto il rapporto con i loro insegnanti sia diventato importante nella loro crescita. Le lezioni nelle classi sono molto animate, ricche di domande a cui si cerca di dare risposte che aprano sempre nuovi orizzonti di conoscenza. La scuola è sentita come una seconda casa anche perché non ci sono punizioni corporali (come invece accade in tutti gli altri istituti scolastici). Esse sono aperte ad accogliere tutti gli studenti, non solo i più meritevoli, come invece accade in tutte le altre realtà ugandesi, ma ciononostante il livello di apprendimento delle scuole migliora di anno in anno.

La raccolta che chiediamo di sostenere sulla base delle premesse può essere di seguito sintetizzata con i seguenti obiettivi.

Obiettivo 1: Rendere più agevole e sicuro il trasporto alla scuola

Nel tempo i ragazzi ospitati nella casa d’accoglienza hanno espresso il desiderio di frequentare le suddette scuole che distano circa 8 km da casa. Ad ora 18 ragazzi le frequentano, ma i viaggi di andata e ritorno sono alquanto caotici, scomodi e lunghi. Il servizio è fornito da un ragazzo della stessa casa d’accoglienza, che possiede una moto-taxi e che ogni giorno porta due studenti alla volta alle rispettive scuole, con evidenti rischi per la sicurezza. Inoltre i ragazzi sono costretti ad alzarsi fra le 3 e le 4 del mattino. L’acquisto di un pulmino risolverebbe alla radice il problema.

Obiettivo 2: Rendere più funzionale e sicura la casa d’accoglienza

La casa necessita di rinnovare alcuni ambienti importanti, quali i luoghi di ritrovo comuni (cucina e sala pranzo), le camere, la casa del custode ed il giardino. Per questo sono previsti interventi agli infissi, alle porte e al tetto e la fornitura di alcuni arredi (mobili, tende, letti e zanzariere).

Per quanto riguarda gli esterni si prevede la riabilitazione del muro di cinta del giardino e l’acquisto di giochi da esterno e la costruzione di una tenso-struttura per accogliere i bambini per attività di studio e gioco. Infine la casa necessita anche di un sostegno economico per quanto riguarda l’acquisto di generi alimentari, di igiene, medicinali e alcune utenze.

Obiettivo 3: migliorare la qualità e la funzionalità degli ambienti scolastici

Gli attuali banchi e sedie della scuola Luigi Giussani Pre Primary and Primary sono ormai inutilizzabili, perché vecchi e difficilmente riparabili. Si intendono acquistare nuovi banchi (200) e sedie (200) per gli studenti delle classi dalla quarta alla settima. Inoltre si vorrebbe allestire un’area gioco esterna per gli ormai 380 bambini della scuola materna.

Nel Gruppo che segue il presente progetto identifichiamo alcune figure che riteniamo di estrema importanza.

Rose Busingye

Figura carismatica e Fondatrice del Meeting Point International, e’ la persona di riferimento per tutte le opere nate quali le scuole Luigi Giussani e il Luigi Giussani Institute of Higher Education. Rose ha un rapporto diretto con le donne negli baraccopoli, i bambini della welcoming House, le scuole Luigi Giussani.

Matteo Severgnini

Educational Advisor

Da diversi anni impegnato nella direzione educativa della scuola Primaria e Secondaria e nella gestione dei fondi ricevuti per la realizzazione di progetti educativi attraverso ONG e fondazioni locali e internazionali.

Andrea Nembrini

Educational Advisor per la Luigi Giussani Pre Primary and Primary school.

Alberto Repossi

Technical Advisor del MPI

In supporto al direttore esecutivo del Meeting Point International nella gestione e management dell’organizzazione locale. Ha esperienza di diversi anni come project manager di AVSI nei diversi progetti realizzati nei paesi in via di sviluppo dalla ONG.

Una raccolta inferiore al target contribuirebbe, seppur parzialmente, al raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI

  • Acquisto di un pulmino per il trasporto dei ragazzi della Welcoming House alle scuole Luigi Giussani
  • Rinnovamento degli spazi comuni, porte, muri e infissi della Welcoming House e riabilitazione del muro di recinzione e dei giochi per la stessa oltre ad un fondo per le spese di funzionamento quali medicine e spese sanitarie, cibo, igiene per bambini e utenze.
  • Acquisto di 200 banchi e 200 sedie per le classi quarta, quinta, sesta e settima della Luigi Giussani Primary School e allestimento di un’area ricreativa esterna con giochi per la Luigi Giussani Pre Primary School.
  • Costi di comunicazione (produzione di un filmato video)
  • Costi amministrativi, oneri di raccolta e di gestione del progetto

Si precisa che la fase di raccolta opererà in modalità “take it all”, pertanto, anche in caso di mancato raggiungimento del target i versamenti non saranno restituiti e i fondi raccolti, al netto dei relativi oneri, verranno erogati al soggetto proponente, il quale potrà utilizzarli per la copertura di eventuali attività correlate ad obiettivi intermedi del progetto o, in alternativa se insufficienti a tale finalità devolverli a favore di attività benefiche territoriali.

CONTATTI

Fondazione: Avsi

Via: Legnone, 4

CAP: 20158

Città: MILANO

Sito web: www.avsi.org

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Ricompense:

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